Una Savinelli e una Lacroix le ho restaurate qualche giorno fa e in un paio di giorni ho "resuscitato" anche l'altra Savinelli e la Peterson.
Le smarco dalla lista:
Peterson's System, 132
M.P.B. Golden Brebbia, 630
Savinelli Luxor, 602
AAA Moretti, Gran Lusso
Ronson, 204
Brebbia Tuscania Unica, 806B (di brebbia c'è solo il logo sul bocchino)
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 815
Straigh Grain - British Made
Castello Trade Mark SC 88 (Carlo Scotti) --> spedita a Castello
Negarville Sand Grain, 909
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 300G3
Savinelli de Lux, 128
A guardarle sembravano senza speranza.
Voglio dire: radiche opache e polverose come mobili
chiusi in soffitta per anni e una veretta ossidata come una vecchia
grondaia...
... fornelli
incrostati tipo tubo di vecchia stufa, ...
... bocchini marroni/giallastri dall'aspetto putrido.
Dentro alla Savinelli ho trovato pure una di quelle spine che dovrebbero servire, credo, a raffreddare il fumo.
Comunque, la solita procedura e via andare: sale grosso e alcool nel fornello e nel foro del System della Peterson, bocchini in bagno di acqua e bicarbonato per tutta la notte.
Il giorno dopo, riprese in mano le pipe ho notato che il sale e l'alcool, nella Peterson sopratutto, hanno assorbito un bel po' di sporcizia.
Dopo aver ripulito dal sale e asciugato i bocchini, con il disco di cotone, la pasta abrasiva e la cera di carnauba ho tirato a lucido le pipe.
Per far sparire la patina giallastra dai bocchini ho dovuto insistere molto con il disco di cotone e la pasta abrasiva, ma ne è valsa la pena.
I risultati sono oltre le mie aspettative.