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lunedì 29 ottobre 2012

N.33 - Errata corrige.

A gennaio avevo rotto il cannello di una pipa alla quale stavo lavorando (Quando la sorte t'è contraria...), la testa l'avevo tenuta da parte per sostituire il cannello con un inserto in bambu.
Ieri, non avendo radica nuova nuova su cui lavorare, ho deciso di finire il lavoro.
Per prima cosa ho pareggiato la frattura con una punta forstner.



Successivamente, come rinforzo, ho aggiunto un tubicino in ottone e una punta di colla vinilica per sigillare.


Ho collegato un pezzo di bambu forato da parte a parte, usando sempre la colla vinilica per far aderire il bambu alla radica.


Dato che il bambu è piuttosto sottile, invece di utilizzare un perno da 8mm ho optato per un bocchino con un perno da 6mm che ho ricavato da un blocchetto di metacrilato colorato.




Finita la lavorazione del bocchino ho scolpito la testa con il platorello ed ho scartavetrato la pipa per rimuovere tutte le imperfezioni della lavorazione.
La nuova testa, secondo me, è molto più bella della precedente.


Dopo averla colorata e lucidata ecco il risultato.


Mi è stato contestato il colore del bocchino, in effetti è piuttosto sgargiante.
Sto pensanto se valga la pena di rifarlo nero.


Misure
Lunghezza 157 mm
Larghezza 34 mm
Altezza fornello 60 mm
Diametro fornello 20 mm
Profondità fornello 53 mm
Peso 30 g

giovedì 6 settembre 2012

Restaurate tutte.

Tra ieri ed oggi ho completato il restauro delle 5 pipe restanti, tranne la Castello che è in mani ben più competenti delle mie.


L'acqua e bicarbonato dei bocchini l'ho cambiata 2 volte, nella vaschetta l'acqua era diventata completamente gialla, non si vedeva nulla.


Il risultato...


Ora devo attendere che ritorni la Castello, ma ci penserò dopo le ferie.

La lista è completa:
Peterson's System, 132
M.P.B. Golden Brebbia, 630
Savinelli Luxor, 602
AAA Moretti, Gran Lusso
Ronson, 204
Brebbia Tuscania Unica, 806B (di brebbia c'è solo il logo sul bocchino)
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 815
Straigh Grain - British Made
Castello Trade Mark SC 88 (Carlo Scotti) --> spedita a Castello
Negarville Sand Grain, 909
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 300G3
Savinelli de Lux, 128


martedì 4 settembre 2012

Altre due pipe "resuscitate".

E anche questo pare venuto un buon restauro.
Da notare che gli scovolini usati per tappare il foro del cannello, imbevutisi di alcool, hanno assorbito un bel po' di sporcizia.


Una volta rimosso il sale, gli scovolini e data una sommaria ripulita ai bocchini sono passato alla lucidatura ed ho passato la cera.
Praticamente irriconoscibili.
 



La lista si accorcia:
Peterson's System, 132
M.P.B. Golden Brebbia, 630
Savinelli Luxor, 602
AAA Moretti, Gran Lusso
Ronson, 204
Brebbia Tuscania Unica, 806B (di brebbia c'è solo il logo sul bocchino)
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 815
Straigh Grain - British Made
Castello Trade Mark SC 88 (Carlo Scotti) --> spedita a Castello
Negarville Sand Grain, 909
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 300G3
Savinelli de Lux, 128

lunedì 3 settembre 2012

Ancora restauro...

Questa sera ho sottoposto alla "cura ricostituente" altre due pipe: la Moretti e la Straight Grain.


Il procedimento è sempre lo stesso, ormai lo do per collaudato e funzionante.
Quindi, aspetto fino a domani che le mie alchimie diano i loro risultati.

giovedì 30 agosto 2012

Alzati e cammina!

Una Savinelli e una Lacroix le ho restaurate qualche giorno fa e in un paio di giorni ho "resuscitato" anche l'altra Savinelli e la Peterson.

Le smarco dalla lista:
Peterson's System, 132
M.P.B. Golden Brebbia, 630
Savinelli Luxor, 602
AAA Moretti, Gran Lusso
Ronson, 204
Brebbia Tuscania Unica, 806B (di brebbia c'è solo il logo sul bocchino)
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 815
Straigh Grain - British Made
Castello Trade Mark SC 88 (Carlo Scotti) --> spedita a Castello
Negarville Sand Grain, 909
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 300G3
Savinelli de Lux, 128

A guardarle sembravano senza speranza.
Voglio dire: radiche opache e polverose come mobili chiusi in soffitta per anni e una veretta ossidata come una vecchia grondaia... 



... fornelli incrostati tipo tubo di vecchia stufa, ...



... bocchini marroni/giallastri dall'aspetto putrido.



Dentro alla Savinelli ho trovato pure una di quelle spine che dovrebbero servire, credo, a raffreddare il fumo.



Comunque, la solita procedura e via andare: sale grosso e alcool nel fornello e nel foro del System della Peterson, bocchini in bagno di acqua e bicarbonato per tutta la notte.

Il giorno dopo, riprese in mano le pipe ho notato che il sale e l'alcool, nella Peterson sopratutto, hanno assorbito un bel po' di sporcizia.


Dopo aver ripulito dal sale e asciugato i bocchini, con il disco di cotone, la pasta abrasiva e la cera di carnauba ho tirato a lucido le pipe.
Per far sparire la patina giallastra dai bocchini ho dovuto insistere molto con il disco di cotone e la pasta abrasiva, ma ne è valsa la pena.
I risultati sono oltre le mie aspettative.



giovedì 23 agosto 2012

Il restauro.

Io e il mio amico Fabrizio, ricevuta la notizia che al mercatino di Ravenna c'erano 2 porta pipe con un totale di 12 pipe ad un prezzo totale di € 70,00, siamo andati e abbiamo comprato tutta la mucchia di pipe polverose in blocco.




Fabrizio si è tenuto:
Peterson's System, 132
M.P.B. Golden Brebbia, 630
Savinelli Luxor, 602
AAA Moretti, Gran Lusso
Ronson, 204
Brebbia Tuscania Unica, 806B (di brebbia c'è solo il logo sul bocchino)

Io, invece:
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 815
Straigh Grain - British Made
Castello Trade Mark SC 88 (Carlo Scotti)
Negarville Sand Grain, 909
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 300G3
Savinelli de Lux, 128

Ieri sera ho scelto 2 pipe per i primi esperimenti di restauro: la Savinelli Luxor e la Jean Lacroix 815.
Per prima cosa ho preparato una vaschetta con dell'acqua e bicarbonato e vi ho immerso i bocchini, che hanno cominciato subito a spurgare.
La roba gialla dovrebbe essere lo zolfo che viene utilizzato per vulcanizzare l'ebanite del bocchino e che con il passare del tempo tende ad affiorare sulla superficie e rende i bocchini giallognoli e di sapore schifoso.


Poi, dopo aver scrostato le teste, le ho riempite di sale grosso e alcool alimentare (alcool puro a 95°), avendo cura di chiudere l'estremita del cannello con un pezzetto di carta.


Teste e bocchini hanno passato tutta la notte e fino al tardo pomeriggio a riposo, poi sono state ripulite, le prime, e asciugati, i secondi.


E' seguita una lucidatura con disco di cotone e pasta lucidante. I bocchini hanno richiesto più tempo per la lucidatura, perché è stato necessario rimuovere l'alone giallastro che li permeava, mentre la radica con poche passate di carnauba è tornata lucida.