venerdì 15 giugno 2012

N.28 - Un'altra pipa su commissione.

Per fortuna ci sono gli amici che le vogliono, altrimenti mi riempirei la casa di pipe... :-)
Le rischieste per questa pipa sono: esclusivo, elegante e discreto.
Se parliamo di eleganza e discrezione, a mio avviso, la billiard dritta è lo shape di riferimento.
L'esclusività.... Ohi, non mi chiamo Alfred Dunhill, ci provo. :-)

Giorno 1.
Come al solito sono partito da un disegno "guida", che mi è servito per segare la radica in eccesso e forare il blocchetto.


Ho deciso di scolpire pipa e bocchino contemporaneamente. Quindi, anche il bocchino è realizzato a mano questa volta.
Per forare il bocchino mi serve una punta conica che non ho trovato in nessun dove, a parte su internet a dei prezzi sopra i $20. Come fare allora?
Semplice: con una punta da 3mm in acciaio HSS da €1,50, un Dremel (o altro simile elettroutensile) e il disco per smerigliare del Dremel; si fa girare la punta nel trapano a colonna e si smeriglia (di piatto) la punta che ruota.
NOTA BENE:
Caro lettore, se provi a farlo a casa e ti fai male, sappi che non mi ritengo e non sono responsabile di qualsivoglia eventuale danno che tu possa arrecarti o arrecare a cose, persone o animali.
Io, quando faccio queste, cose indosso sempre occhiali protettivi, guanti e tuta da lavoro.
Il mio consiglio è "non farlo".


Realizzata la punta, stringo nella morsa un pezzo di barretta di metacrilato. Da notare nella morsa la scanalatura a V, serve per allineare verticalmente il pezzo da forare.


Appiattisco da un lato con la punta forstner...


Foro da parta e parte con la punta conica, che serve appositamente per realizzare un foro da 3 mm lato cannello e un foro più piccolo sul dente del bocchino.


Realizzo il foro di espansione del fumo a V forando a 45° ai bordi del foro più piccolo (il lato del dente del bocchino) e poi passando con una piccola lima da ferro.



Dopo aver installato anche il perno da 8mm, ecco una pipa in stile Lego.
Questo blocco di radica con annesso cilindro di metacrilato verrà lavorato come un pezzo unico al platorello.


Dopo un po' di lavoro al platorello mi dedico ad altri lavori di sgrossatura.
Non disponendo di un tornio, per ridimensionare il bocchino e tornirlo un po', ho ideato questo trucchetto primitivo ma funzionale: fisso il perno in teflon al madrino del trapano a colonna e con carta vetrata a grana 40 me lo lavoro sino ad aottenere un risultato accettabile.
Sto valutando la costruzione si una contropunta rotante per aggiungere stabilità al tutto.


Dopo una prima sgrossatura al platorello ecco i risultati del primo giorno.


Giorno 2.
Ricomincio a lavorare di lime e di raspe, sopratutto sul bocchino; come ho già detto, il primo che realizzo da zero per una pipa.
E' un lavoro piuttosto faticoso, perché la forma la puoi abbozzare anche con il disco del platorello, ma quando devi realizzare il dente e fare gli ultimi ritocchi bisogna fare molti passaggi con le lime da ferro di dverse misure.
Oltretutto, è necessario stare attenti a non sfondare il metacrilato dove passa il foro del bocchino.



Finta la lavorazione del bocchino, lo reinnesto sulla pipa per continuare a lavorarci, ora non rimane che rimuovere i graffi lasciati dalla lavorazione.


Con un paio di passate di pasta abrasiva la pipa diventa lucida.



Giorno 3.
Non rimane che ravvivare un po' il colorito di questa pipa dalla radica troppo pallida.


Con l'utilizzo di diversi mordenti, una bella lucidata con cera di carnauba e un po' di pazienza ecco la pipa finita.





Misure
Lunghezza 134 mm
Larghezza 35 mm
Altezza fornello 50 mm
Diametro fornello 20 mm
Profondità fornello 43 mm
Peso 33 g

4 commenti:

  1. Complimenti, molto bella! Una curiosità, posso sapere quali colori hai usato? e in che ordine li hai stesi?

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    1. Ho usato i mordenti della Gubra, quelli solubili in acqua. Ho dato prima il nero, poi con la carta abrasiva (grana 320) ho carteggiato in modo da rimuovere il colore dalle fibre dove non prende in profondità. Successivamente, con un pennello ho passato prima un mordente arancione e poi uno mogano.

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  2. Il risultato come lo si vede nella foto della pipa sul portapipe è proprio bello, proverò anch'io a fare qualcosa di simile. A me piace di solito lasciare le pipe al naturale, solo con la cera carnauba, ma è vero, talvolta la radica è un po' spenta e va aiutata a dare il meglio di sè! Grazie, ciao. Davide

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    1. Un consiglio: se hai qualche scarto di lavorazione su cui fare esperimenti è meglio.

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