giovedì 30 agosto 2012

Alzati e cammina!

Una Savinelli e una Lacroix le ho restaurate qualche giorno fa e in un paio di giorni ho "resuscitato" anche l'altra Savinelli e la Peterson.

Le smarco dalla lista:
Peterson's System, 132
M.P.B. Golden Brebbia, 630
Savinelli Luxor, 602
AAA Moretti, Gran Lusso
Ronson, 204
Brebbia Tuscania Unica, 806B (di brebbia c'è solo il logo sul bocchino)
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 815
Straigh Grain - British Made
Castello Trade Mark SC 88 (Carlo Scotti) --> spedita a Castello
Negarville Sand Grain, 909
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 300G3
Savinelli de Lux, 128

A guardarle sembravano senza speranza.
Voglio dire: radiche opache e polverose come mobili chiusi in soffitta per anni e una veretta ossidata come una vecchia grondaia... 



... fornelli incrostati tipo tubo di vecchia stufa, ...



... bocchini marroni/giallastri dall'aspetto putrido.



Dentro alla Savinelli ho trovato pure una di quelle spine che dovrebbero servire, credo, a raffreddare il fumo.



Comunque, la solita procedura e via andare: sale grosso e alcool nel fornello e nel foro del System della Peterson, bocchini in bagno di acqua e bicarbonato per tutta la notte.

Il giorno dopo, riprese in mano le pipe ho notato che il sale e l'alcool, nella Peterson sopratutto, hanno assorbito un bel po' di sporcizia.


Dopo aver ripulito dal sale e asciugato i bocchini, con il disco di cotone, la pasta abrasiva e la cera di carnauba ho tirato a lucido le pipe.
Per far sparire la patina giallastra dai bocchini ho dovuto insistere molto con il disco di cotone e la pasta abrasiva, ma ne è valsa la pena.
I risultati sono oltre le mie aspettative.



giovedì 23 agosto 2012

Il restauro.

Io e il mio amico Fabrizio, ricevuta la notizia che al mercatino di Ravenna c'erano 2 porta pipe con un totale di 12 pipe ad un prezzo totale di € 70,00, siamo andati e abbiamo comprato tutta la mucchia di pipe polverose in blocco.




Fabrizio si è tenuto:
Peterson's System, 132
M.P.B. Golden Brebbia, 630
Savinelli Luxor, 602
AAA Moretti, Gran Lusso
Ronson, 204
Brebbia Tuscania Unica, 806B (di brebbia c'è solo il logo sul bocchino)

Io, invece:
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 815
Straigh Grain - British Made
Castello Trade Mark SC 88 (Carlo Scotti)
Negarville Sand Grain, 909
Jean Lacroix Saint Claude Cardinal, 300G3
Savinelli de Lux, 128

Ieri sera ho scelto 2 pipe per i primi esperimenti di restauro: la Savinelli Luxor e la Jean Lacroix 815.
Per prima cosa ho preparato una vaschetta con dell'acqua e bicarbonato e vi ho immerso i bocchini, che hanno cominciato subito a spurgare.
La roba gialla dovrebbe essere lo zolfo che viene utilizzato per vulcanizzare l'ebanite del bocchino e che con il passare del tempo tende ad affiorare sulla superficie e rende i bocchini giallognoli e di sapore schifoso.


Poi, dopo aver scrostato le teste, le ho riempite di sale grosso e alcool alimentare (alcool puro a 95°), avendo cura di chiudere l'estremita del cannello con un pezzetto di carta.


Teste e bocchini hanno passato tutta la notte e fino al tardo pomeriggio a riposo, poi sono state ripulite, le prime, e asciugati, i secondi.


E' seguita una lucidatura con disco di cotone e pasta lucidante. I bocchini hanno richiesto più tempo per la lucidatura, perché è stato necessario rimuovere l'alone giallastro che li permeava, mentre la radica con poche passate di carnauba è tornata lucida.




mercoledì 22 agosto 2012

Quando una cosa non mi convince, non mi convince....

Ho rifatto il bocchino della N.28, non mi convinceva; era troppo corto.
Ora mi piace di più.






Misure
Lunghezza 153 mm
Larghezza 35 mm
Altezza fornello 50 mm
Diametro fornello 20 mm
Profondità fornello 43 mm
Peso 34 g

martedì 24 luglio 2012

N.30

E anche la N.30 è fatta.

Giorno 1.
Ero partito con l'idea di fare una canadese con la classica testa da billiard, ma in corso d'opera poi ho cambiato idea.
Con un foro da 24mm ho preferito una testa tipo pot, con il bordo largo. I puristi della canadese storceranno il naso, ma tanto me la fumo io.  :-)



All'inizio ero scettico, poi per il bocchino ho provato ad utilizzare i blocchetti di metacrilato colorato che ho acquistato qualche tempo fa.
Il mio dubbio veniva dal fatto che, mentre si lavora, questo materiale fa un odore tipo alcol/benzina, che poi ho notato essere del tutto simile a quello che fa il metacrilato nero quando lo lavoro.
In ogni caso, quando non è sottoposto all'attrito di un disco sabbiato a 2960rpm è del tutto inodore.



Con la pipa pronta per il mordente, il bocchino non mi convinceva...


Sopratutto perché ero andato troppo vicino al foro del bocchino; un problema estetico e anche di robustezza.


Comunque, ho dato una passata di mordente nero alla pipa e, sempre meno convinto del bocchino, ho lasciato la pipa a riposo.


Giorno 2.
Ho rifatto da capo il bocchino... Era la cosa giusta da fare.
Peccato che questo mi sia costato un pezzo di metacrilato colorato, ma va bene così.



Dopo aver rimosso con carta abrasiva fine il mordente in eccesso ho dato una mano di mordente giallo e poi ho lucidato con la carnauba.


Un peccato che il giallo non prenda bene come avrei voluto; probabilmente non era abbastanza concentrato.
Credo che prossimamente farò un po' di esperimenti con i mordenti per provare ad ottenere delle combinazioni di colori più interessanti.

Misure
Lunghezza 180 mm
Larghezza 45 mm
Altezza fornello 48 mm
Diametro fornello 24 mm
Profondità fornello 40 mm
Peso 62 g

giovedì 19 luglio 2012

La mola da banco.

Oggi sono tornato a casa con una mola da banco, il cui scopo principale era di affilare le mecchie modificate che uso per forare i fornelli delle pipe.
Poi, all'improvviso, mi è venuto in mente che potevo provare ad utilizzarla al posto della lime per lavorare i bocchini più velocemente... Funziona! E pure bene.
Avevo uno scarto di lavorazione, un bocchino che in teoria doveva finire sull'ultima pipa che ho fatto, ma a metà lavoro non mi aveva convinto e pensavo di buttarlo via.
Così, invece di buttarlo l'ho sacrificato alla mola.


Un sacrificio che ha dato i suoi frutti.


Ho rifinito il tutto con delle lime e della carta vetrata.


Infine, ho usato il disco di cotone con della pasta abrasiva per rimuovere tutti i segni di graffi e per lucidarlo


Non mi è ancora chiaro dove lo monterò. Pensavo nella blowfish in ulivo che voglio realizzare, ma non è detto, non sono convinto del tutto.

giovedì 5 luglio 2012

N.29

Ora che ha rinfrescato (parole grosse, diciamo che si suda un po' di meno...), sono riuscito a completare la N.29.
Questa pipa è stata un parto faticoso, sembrava tutto andasse liscio, ma...


Dentro ci ho trovato delle "macchie", dovute forse a materiale inglobato dalla radice durante la sua crescita. Ecco perché questo post ha il tag "sfighe e danni".


Nessun problema, abbassando di mezzo centimetro la testa il problema è stato risolto; e meno male che non era un difetto più profondo.
Ho praticato un perno nella radica per poter aggiungere una veretta in metallo, per rinforzare la zona attorno all'innesto del flock.



Dopo un po' di lavoro con platorello, lime e carta vetrata, la pipa è pronta per la fase finale al reparto verniciatura e lucidatura.


Ed ecco il prodotto finito.







Quasi mi dispiace darla via... ;-)

Misure
Lunghezza 165 mm
Larghezza 45 mm
Altezza fornello 50 mm
Diametro fornello 20 mm
Profondità fornello 40 mm
Peso 75 g

mercoledì 20 giugno 2012

Avverse condizioni climatiche...

Se c'è una cosa che odio è il caldo, non riesco a farci amicizia.
In questi giorni, fa troppo caldo nel mio garage per mettersi a lavorare e al sole non ne parliamo.
Giusto per portarmi avanti ho buttato giù 3 idee per i prossimi lavori.

Una è per un ragazzo di Roma che vuole una pipa con un profilo che ricordi uno squalo. Dato che gli squali sono una mia passione di infanzia, ho accettato.
Ovviamente, non è mia intenzione fare una pipa con pinna, denti e bocca, per quelle cose ci vuole la schiuma di mare. :-)
Giusto il profilo del muso...


Poi c'è due robine per me. Una canadese e una blowfish in olivastro.



Speriamo che passi 'sto caldo...